Subbuteo

Calcio da Tavolo

E’ SERIE A!

E’ SERIE A!

Gazzetta del Sud del 25/06/2019 – Articolo di Andrea Celia Magno

Il Catanzaro in serie A. No, non è calcio, ma il calcio c’entra comunque, proprio come il marchio Us 1929, ben visibile sull’impresa dei giallorossi del Subbuteo ai campionati italiani a squadre di San Benedetto del Tronto. Non poteva che chiamarsi Us Catanzaro Subbuteo la formazione, affiliata all’Academy della società di Floriano Noto, che ha riportato le Aquile nella massima competizione nazionale.

Nella due giorni marchigiana il Catanzaro si è piazzato al secondo posto in classifica in un girone all’italiana: solo la Salernitana ha fatto meglio, ma il bottino di 17 punti ottenuto attraverso cinque vittorie, due pareggi e due sole sconfitte, 17 gol fatti e 15 subiti, è bastato a evitare lo spareggio e spiccare direttamente il grande salto.
La vittoria decisiva è arrivata all’ultima partita: il 3-0 sul Verona, con le reti di Alberto Gagliardi, Cristiano Cordone e Paolo Talarico, ha permesso alla società del presidente Andrea Pagano di scavalcare l’Aleramici (sconfitto in contemporanea dalla Salernitana) e di conquistare l’Olimpo tricolore contro ogni pronostico: l’anno scorso il Catanzaro aveva perso i playoff promozione di serie C, la cadetteria è arrivata solo dopo un ripescaggio. Va da sé che, almeno all’inizio, si pensava soltanto alla salvezza. Le sfide di San Benedetto hanno però affermato ben altro, tant’è che già alla fine della prima giornata i giallorossi del presidente Andrea Pagano erano saldamente ai vertici della graduatoria. L’obiettivo più grosso è diventato possibilità concreta alla terza partita, con il successo per 2-1 sul più quotato Aosta, e poi si è fatto ancora più vicino dopo il settimo incrocio, un altro 2-1 contro Pierce, una delle favorite, prima dell’apoteosi con il Verona.
Oltre al presidente Pagano e ai giocatori Gagliardi, Cordone e Talarico, l’impresa l’hanno firmata in tanti: Ugo Custo, Alessandro Nefi, Fabio Pierpaoli, Luigi Santise,Gastone Bernero, Sandro Vasapollo e il capitano Domenico Tassone. (a.c.m.)

Scritto da Ufficio Stampa - 25/06/2019