Subbuteo

Calcio da Tavolo

“Se non ti piace il Subbuteo è perché non ci hai mai giocato”

“Se non ti piace il Subbuteo è perché non ci hai mai giocato”

IL VOLO DEL FALCONE

Perché Subbuteo? Ve lo siete mai chiesto, da dove deriva questo nome curioso per il calcio da tavolo? Sicuramente anche l’etimologia del termine ha una storia particolare. Tutto parte da Peter Adolph, appassionato di football e studioso di ornitologia; per il padre del moderno Subbuteo infatti le miniature di Keelings a tutto somigliavano fuorché a piccoli giocatori. Dunque decise che il suo calcio da tavolo avrebbe avuto i protagonisti riprodotti in rilievo. A colpire la palla non saranno più bottoncini, piombini o figurine.

L’idea è, a suo modo, rivoluzionaria: sta nascendo il moderno Subbuteo. Adolph pensa a tutto, ovviamente anche al nome: «Hobby», una razza di falcone che lui ama particolarmente e che vuole diventi il logo del suo gioco. All’ufficio brevetti accettano il falco come simbolo del calcio da tavolo, ma quel nome, proprio no; hobby in Inghilterra vuol dire genericamente passatempo e non può essere associato a un gioco solo. Adolph non si perde d’animo e decide di adottare il nome latino dello stesso uccello: falco Subbuteo. Depositato il brevetto e creata la società Subbuteo Sport Games, dopo pochi anni Adolph rileva anche la società Newfooty di Keelings: ormai il calcio da tavolo ha un solo padrone e un solo nome. Quello latino di un uccello il cui becco ricorda la posizione del dito quando colpisce il calciatore in miniatura.

Scritto da Admin - 17/05/2016